L'orchestra Rascasuelos (un gioco di parole che inverte la parola rascacielo -grattacielo- per farla diventare -"grattasuolo"-) e' una delle orchestre emergenti di Buenos Aires che propone un progetto musicale realmente ardito e accattivante: danno forma ad un sound potente e graffiante, a volte persino dissonante, utilizzando l'orchestrazione acustica tipica delle orchestre tradizionali. Il cantante, Limon Garcia ha un modo di cantare che mi ricorda al tempo stesso il Goyeneche del periodo d'oro e il Tom Waits (di qualsiasi periodo, tanto e' sempre d'oro). Quando l'ho conosciuto, un anno fa, gli ho chiesto perche' avesse deciso di dedicarsi al tango, dopo una lunga esperienza nel rock. "Perche' il rock e' morto" mi ha risposto, "perche' i suoi padri sono ancora quasi tutti vivi. Il padri del tango, invece, sono tutti morti. Quindi o il tango si rinnova e fa qualcosa di nuovo, o muore." Niente male, come risposta. Invece, nel vigore sonoro del bravissimo bandoneonista, Patricio "Tripa" Bonfiglio, si riconosce distintamente l'esperienza passata nella Fernandez Fierro.
Nel loro primo disco, con 11 brani originali, c'e' molta metropoli, in tante dimensioni diverse. E' la città che a volte assume connotati liquidi e densi, e altre volte diventa dura e arida. E' il luogo dell'alienazione e della solitudine piu' estrema (Hoy), ma anche il luogo della contestazione collettiva e della lotta. E uniti a questi temi si fondono alcuni altri che sono piu' tipici del tango tradizionale, come il ricordo (Cantaba Tangos), sempre riproposti attualizzandoli e senza indugiare nei cliché.
Insieme al progetto "Rascasuelos: Tangos Vivos", che e' interamente dedicato alla musica originale, gli stessi artisti sviluppano in parallelo un secondo progetto chiamato "Rascacielos: Tangos Muertos", che invece ripropone in chiave contemporanea i grandi classici della storia del tango. Il posto migliore per ascoltare i Rascasuelos e' la Milonga in Orsay, dove sono di casa (il Tripa l'ho conosciuto che stava cucinando impanadas, Limon lo trovate piu' probabilmente dietro il bancone del bar, ;-) ).
Ecco alcuni link a Brani dei Rascasuelos che trovate su you tube:
Sebastian Arce e Mariana Montes sono oggi da molti considerati ballerini piu' tecnici, eleganti e virtuosi della scena mondiale. Guardando questo video, soprattutto verso la fine, si capisce perche'....
Nemmeno visionando molte volte questo filmato al rallentatore sono riuscito a risolvere il movimento della gamba di Sebastian negli enrosques finali...pazzesco.
Certamente, in questo stile, Sebastian e Mariana combinano una straordinaria eleganza con un virtuosismo e precisione ritmica, proiettando un'immagine tutto sommato tradizionale, quella dei ballerini di tango in abito da sera e gelatina nei capelli, per intenderci. Comunque, il loro stile di ballo e' certamente moderno, frutto di una sintesi di tanti stili differenti.
Tuttavia, chi bazzica nel tango da qualche anno ha avuto modo di conoscere gli esordi di questa coppia, che fino a qualche anno fa si collocava tra quelle puntavano a stravolgere e rivoluzionare gli schemi tradizionali del tango, sia dal punto di vista delle scelte musicali, che del modo di ballare e dell'immagine.
Questo video e' esemplificativo di un periodo in cui la coppia lavorava spesso con Frumboli e Parrilla (prima) e Frumboli e Sepulveda (poi). Certo che Arce era parecchio tamarro!
(Tra parentesi, nel filmato qui sopra Arce rivela la sua vera identità: e' in realtà il modello cui si e' ispirato Corrado Guzzanti per creare il personaggio "Lorenzo":
)
In quegli anni, molti criticavano Arce dicendo che il suo non era tango. Altri invece dicevano che, in fondo, una brutta copia di Chicho Frumboli. Infatti, poco tempo dopo, la collaborazione con Chicho finisce (malamente) e le prime differenze stilistiche si cominciano ad emergere:
Di li e' cominciato un percorso di ricerca che li ha portati a sviluppare lo stile personale e unico che si vede nel primo filmato.
E' ovvio che i due formano una straordinaria coppia, una di quelle che rimarra' nella storia del Tango. Tuttavia, personalmente, trovo che nella ricerca di uno stile pulito e tecnicamente impeccabile, la coppia abbia perso molto della sua grinta iniziale, del suo mordente, della sua "terra". In fondo, a me piace veder ballare un tango che non ha paura di sporcarsi le mani qualche volta. Forse perche' a me piace guardare i ballerini che si cercano sempre, anche se la loro postura non e' impeccabile e se qualche volta si scontrano.
Qualche anno fa consideravo lo stile di Julio e Corina come una splendida espressione di un modo di ballare sostanzialmente "tradizionale''. Per contro, le sperimentazioni di Frumboli e della Parrilla, di Arce e Montes, o di Pablo e Dana rappresentavano l'avanguardia, poiche' proponevano movimenti e relazioni che non si erano mai viste prima.
Poco tempo fa, ho riguardato questo video dopo tanti anni, e mi sono reso conto che, in realtà, Julio e Corina hanno precorso di molto i tempi. Infatti, gia' dieci anni fa erano interpreti di un modo di ballare che univa connessione e dinamica in abbraccio stretto, ovvero ciò che rappresenta uno dei campi di ricerca artistica piu' sviluppati nel tango di oggi. Questo filmato mi lascia sempre a bocca aperta.
Gustavo Naveira e' il fondatore dell'approccio contemporaneo allo studio e alla didattica del tango argentino. Insieme a Fabian Salas, negli anni novanta fondo' a Buenos Aires il "Grupo de investigacion de tango", cui si aggiunse successivamente anche un giovane Mariano Chicho Frumboli.
Il lavoro di ricerca di questo gruppo porto' allo sviluppo un metodo di analisi strutturale del ballo, che parte dalla necessita' di comprendere i principi fondamentali che permettono il funzionamento delle figure, dei movimenti e della guida.
"Studiando e dividendo i singoli movimenti del tango in maniera sistematica, hanno generato un metodo per analizzare l'insieme completo delle possibilità dinamiche nel tango, definite da due corpi e da quattro piedi che si muovono nella camminata o nei giri, arrivando così a quello che viene anche definito "Stile Destrutturato". All'interno della camminata aprirono la strada all'inserimento dei movimenti inizialmente chiamati "alterazioni" e successivamente "cambi di direzione" o "cambios". Nei giri approfondirono lo studio dell'esatta posizione dell'asse durante il giro stesso (all'interno dell'uomo, all'interno della donna, in mezzo alla coppia), producendo così uno stile molto fluente e morbido, con i ballerini che ruotano ognuno intorno all'altro con un cambio costante della posizione." (Fonte: wikipedia) Praticamente tutti i grandi ballerini della scena contemporanea a partire da C. Frumboli, S.Arce, F.Moreno sono stati influenzati dal lavoro di Naveira o dall'interazione con lui e ne hanno adottato in qualche misura l'approccio sistematico allo studio del movimento. La tecnica di movimenti come il boleo o la sacada sviluppati da Naveira e collaboratori sono oggi considerati come universali, ovvero utilizzati da artisti che hanno modi di ballare molto diversi tra loro.
Dalle sue performance in coppia con Giselle Anne emerge l'immenso livello di precisione motoria e ritmica e di velocità di esecuzione, che e' stato raggiunto in anni e anni di continuo studio e ricerca. Il divario tecnico tra lui e la maggior parte dei ballerini della scena internazionale diventa realmente impressionante quando, di tanto in tanto, si concede di "premere sull'acceleratore". Qualche anno fa, in un festival a Roma, ci capito' di assistere ad un esibizione particolare di Gustavo e Giselle. In quell'occasione la coppia tornava nel circuito internazionale dopo qualche anno di assenza, dovuta alla maternità di Giselle. Fu l'occasione per mostrare chiaramente a tutti che erano ancora a pieno titolo alla frontiera del tango, e lo fecero con un'esibizione di una velocità e precisione tale da lasciare tutti senza parole (purtroppo non l'ho trovata su youtube). Forse solo il Sebastian Arce di oggi puo' raggiungere questi livelli di virtuosismo.
Cio' detto, a livello di mio gusto personale, trovo che il suo modo di ballare sia complessivamente meno emozionante e comunicativo di quello di altri artisti, che magari sono tecnicamente meno dotati ma piu' appassionati. Ma e' una questione di gusto soggettivo e soprattutto questo e' tutto un altro capitolo ;-)
Personalissimo, carismatico, schietto fino a rasentare l'arroganza, Gavito (1945-2005) e' stato uno dei ballerini di tango piu' influenti di tutti i tempi. Il suo stile combinava in maniera straordinaria presenza, connessione e intensità, che riusciva a imprimere al ballo a volte quasi senza il bisogno di muoversi, grazie ad un uso superbo della pausa. Fu uno dei ballerini di punta dello spettacolo "Forever Tango", che a meta' degli anni '90 contribui' a diffondere l'interesse per il tango nel mondo e da cui e' estratto il seguente documento:
Come ballerino solista e come maestro sviluppo' una postura originalissima e inconfondibile in cui la donna era estremamente sbilanciata sull'uomo, come si vede in questo filmato.
Si e' esibito e ha insegnato fino agli ultimi giorni di una lunga malattia. Questo e' il suo ultimo video, (insieme a Geraldine Rojas) che risale a pochissimi mesi prima della sua morte
Il contributo principale di Dana Frigoli al tango contemporaneo e' stato quello di introdurre e codificare un approccio sistematico, quasi scientifico, al movimento e alla connessione. Nel corso di oltre 15 anni di lavoro, Dana ha prima impostato e quindi evoluto e modificato il suo stile, partendo dallo studio dei principi universali che governano la postura, la costruzione dell'asse, l'utilizzo di precise contrapposizioni fondamentali, e ha studiato come questi principi possono servire a migliorare la comunicazione. Grazie anche ad un fisico ed una tecnica straordinari, attraverso questa analisi Dana e' riuscita ad estendere enormemente lo spettro dei movimenti che possono essere "resi tango". Insieme a Pablo Villaraza (con formava coppia di ballo e di vita nel decennio scorso) ha fondato la scuola di tango DNI di Buenos Aires, che attualmente dirige, dove si insegna in maniera sistematica e coerente questo tipo di approccio al movimento e alla didattica.
In questo filmato una famosa esibizione coreografata di qualche anno fa con Pablo Villaraza:
Nel filmato successivo, un'esibizione recente dei due primi ballerini della compagnia DNI, Adrian Ferreyra e Rocio Lequio
Cliccate sul testo sopra per vedere il video su youtube (non riesco a caricarlo direttamente)
E' semplicemente incredibile quello che proponevaVeron nel 1999 nel tango !!! Oggi siamo abituati a vedere ballerini di livello tecnico straordinario proporre molti di questi movimenti. Ma allora queste cose non le faceva proprio nessuno! Rimane ancora un pezzo di avanguardia.
Eugenia Parrilla e' stata una grande innovatrice. Il suo background in danza contemporanea e la collaborazione con Chicho Frumboli (durata diversi anni) le ha fornito gli strumenti per studiare l'origine del movimento della donna nel tango ed esplorare le possibilita' che ne scaturiscono. Ha portato nel tango una maniera rivoluzionaria di concepire le modalita' improvvisative della donna. Questo filmato rappresenta forse uno dei suoi lavori più "sperimentali". Dal vivo e' stata davvero una performance fenomenale.