martedì 12 febbraio 2013

Un corto che non puo' mancare...

Lo so, probabilmente lo avete gia' visto. Pero' non poteva mancare nel nostro blog. Semplicemente straordinario (soprattutto per la frase finale).


giovedì 7 febbraio 2013

Il fenomeno globale del tango argentino secondo la BBC

Ecco un documentario passato dalla BBC qualche anno fa (intorno al 2005) dove si raccontava il fenomeno emergente del tango argentino, per bocca di personaggi come Chicho e Eugenia, Javier e Geraldine,  etc.. Oggi forse le cose sono un po' cambiate, specie in Argentina, ma lo sguardo dei reporter della BBC e' sempre acuto e ben documentato e vale la pena....


giovedì 24 gennaio 2013

La parabola artistica di Sebastian Arce e Mariana Montes e la vera identita' del "Lorenzo" di Corrado Guzzanti


Sebastian Arce e Mariana Montes sono oggi da molti considerati ballerini piu' tecnici, eleganti e virtuosi della scena mondiale. Guardando questo video, soprattutto verso la fine, si capisce perche'....


Nemmeno visionando molte volte questo filmato al rallentatore sono riuscito a risolvere il movimento della gamba di Sebastian negli enrosques finali...pazzesco.

Certamente, in questo stile, Sebastian e Mariana combinano una straordinaria eleganza con un  virtuosismo e precisione ritmica, proiettando un'immagine tutto sommato tradizionale, quella dei ballerini di tango in abito da sera e gelatina nei capelli, per intenderci. Comunque, il loro stile di ballo e' certamente moderno, frutto di una sintesi di tanti stili differenti.

Tuttavia, chi bazzica nel tango da qualche anno ha avuto modo di conoscere gli esordi di questa coppia, che fino a qualche anno fa si collocava tra quelle puntavano a stravolgere e rivoluzionare gli schemi tradizionali del tango, sia dal punto di vista delle scelte musicali, che del modo di ballare e dell'immagine.

Questo video e' esemplificativo di un periodo in cui la coppia lavorava spesso con Frumboli e Parrilla (prima) e Frumboli e Sepulveda (poi). Certo che Arce era parecchio tamarro!


(Tra parentesi, nel filmato qui sopra Arce rivela la sua vera identità: e' in realtà il modello  cui si e' ispirato Corrado Guzzanti per creare il personaggio "Lorenzo":

)

In quegli anni, molti criticavano Arce dicendo che il suo non era tango. Altri invece dicevano che, in fondo, una brutta copia di Chicho Frumboli. Infatti, poco tempo dopo, la collaborazione con Chicho finisce (malamente) e le prime differenze stilistiche si cominciano ad emergere:


Di li e' cominciato un percorso di ricerca che li ha portati a sviluppare lo stile personale e unico che si vede nel primo filmato.

E' ovvio che i due formano una straordinaria coppia, una di quelle che rimarra' nella storia del Tango. Tuttavia, personalmente, trovo che nella ricerca di uno stile pulito e tecnicamente impeccabile, la coppia abbia perso molto della sua grinta iniziale, del suo mordente, della sua "terra". In fondo, a me piace veder ballare un tango che non ha paura di sporcarsi le mani qualche volta. Forse perche' a me piace guardare i ballerini che si cercano sempre, anche se la loro postura non e' impeccabile e se qualche volta si scontrano.

giovedì 17 gennaio 2013

Funny, Fetish or Dark?: quando i grandi ballerini di tango si cimentano in video clip arditi...

Beh, stavolta niente lunghi pipponi. Ognuno giudichi per se'.

Questo video (con Julio e Corina Balmaceda che ballano sulla musica dei Bajofondo) lo trovo divertentissimo!!!


Al contrario, questo e' uno dei prodotti piu' "tamarri" che conosco, del pur gia' tamarrissimo (ma bravissimo) Pablo Veron:


Infine vi propongo questo pezzo volutamente onirico, transexual e un po' fetish, tratto dal film "Tango" di Saura:



martedì 8 gennaio 2013

Contaminazione tra linguaggi - l'arte globale

L'arte è la più sincera e inconsapevole espressione umana che incontro, perché, come l'Uomo, può sopravvivere alla storia solo evolvendosi e contaminandosi. Così come la vita di ogni giorno ci pone di fronte ad una nuova direzione di pensiero ad ogni angolo della strada **se solo lo vogliamo** così l'arte **che per natura lo vuole** si nutre e cresce contaminandosi... Vi propongo questo dialogo di danza classica e contact improvisation, augurandovi che domani possiate incontrare qualcosa che sconvolga il vostro pensiero comune, e che possiate accogliere questa novità con gioia e insensatezza, consapevoli che solo facendo vostro lo stupore potrete rendere giustizia al nuovo giorno...



domenica 6 gennaio 2013

"Il Tango Nuevo non esiste, tango nuovo c'e' ogni giorno" [M. Frumboli]

Tra i miei propositi per l'anno nuovo ho inserito quello di cercare di essere meno accomodante e meno diplomatico.  E allora comincio subito da questo blog: non esiste una distinzione piu' vuota, artificiale e fuorviante di quella tra il sedicente "Tango Tradizionale" e il cosiddetto "Tango Nuevo". Si tratta di una interpretazione spinta da motivazioni puramente commerciali di un fenomeno comune a tutte le forme artistiche: l'evoluzione.

Boleos, ochos, sacadas non esistevano nei primi decenni del secolo scorso.  I principi di circolarita' ed i movimenti fuori dall'asse di equilibrio sono stati sviluppati da Naveira e collaboratori studiando il modo di ballare "apilado" dei vecchi milongheri. Ma allora il tango tradizionale quando e dove finisce?  Tra parentesi, qualcuno puo' dirmi dove, tra il Miles Davis di "Miles Ahead" e quello di "Tutu'", finisce il jazz e comincia il rock? Ed esattamente a che punto, tra Monet e Kandinski, l'arte si puo' cominciare a chiamare astratta?  Insomma mettiamocela via: in nessuna forma d'arte, tanto piu' se di origine e matrice popolare come il tango, puo' esistere una distinzione netta tra tradizione e innovazione. La cultura e' tale solo se accetta questo dato di fatto, se si evolve e si modifica continuamente, e soprattutto se rifiuta le definizioni rigide ed i confini fisici, geografici e soprattutto mentali.

Negli ultimi dieci anni, insieme a Lidia ho seguito e riseguito stage e lezioni con artisti che vengono da molti considerati come i padri del "Tango Nuevo", come C. Frumboli, S. Arce, F. Moreno, G. Naveira, D. Frigoli, P. Veron e altri. Ebbene, in ciascuno di loro ho potuto constatare un grande interesse per la ricerca di nuovi movimenti e lo sviluppo di nuove metodologie didattiche, o nuove contaminazioni. Ma insieme a tutto ciò ho registrato il rifiuto nettissimo del concetto di "Tango Nuevo".

Ma allora viene da domandarsi: se i persino i piu' grandi innovatori del tango di oggi rifiutano questa definizione, perche' la si sente usare ancora così' frequentemente? Mi sono dato due risposte: La prima, perche' fa comodo a molti organizzatori e a molti insegnanti (anche autorevoli).  Infatti, permette ad alcuni di farsi forieri del "vero tango" (quello con la "T" maiuscola, quello "puro" e "tradizionale") e ad altri di indossare la maglia di interprete del tango nuovo ed innovativo. Abili operazioni di marketing, insomma. 

La seconda risposta e' che e' infinitamente piu' facile caratterizzarsi e caratterizzare un modo di ballare con un'etichetta, piuttosto che seguire un percorso di ricerca personale lungo e laborioso, che ci spinge a continuare a studiare e a rinnovarci. 

Buon anno e buone tandas a tutti! 

venerdì 28 dicembre 2012

venerdì 21 dicembre 2012

Julio y Corina Balmaceda: tradizione o modernità?

Qualche anno fa consideravo lo stile di Julio e Corina come una splendida espressione di un modo di ballare sostanzialmente "tradizionale''. Per contro, le sperimentazioni di Frumboli e della Parrilla, di Arce e Montes, o di Pablo e Dana rappresentavano l'avanguardia, poiche' proponevano movimenti e relazioni che non si erano mai viste prima. 

Poco tempo fa, ho riguardato questo video dopo tanti anni, e mi sono reso conto che, in realtà, Julio e Corina hanno precorso di molto i tempi. Infatti, gia' dieci anni fa erano interpreti di un modo di ballare che univa connessione e dinamica in abbraccio stretto, ovvero ciò che rappresenta uno dei campi di ricerca artistica piu' sviluppati nel tango di oggi. Questo filmato mi lascia sempre a bocca aperta. 


venerdì 14 dicembre 2012

Gustavo Naveira, il "grupo de investigación de Tango" e la destrutturazione del movimento nel tango.


Gustavo Naveira e' il fondatore dell'approccio contemporaneo allo studio e alla didattica del tango argentino. Insieme a Fabian Salas, negli anni novanta fondo' a Buenos Aires il "Grupo de investigacion de tango", cui si aggiunse successivamente anche un giovane Mariano Chicho Frumboli.

Il lavoro di ricerca di questo gruppo porto' allo sviluppo un metodo di analisi strutturale del ballo, che parte dalla necessita' di comprendere i principi fondamentali che permettono il funzionamento delle figure, dei movimenti e della guida. 


"Studiando e dividendo i singoli movimenti del tango in maniera sistematica, hanno generato un metodo per analizzare l'insieme completo delle possibilità dinamiche nel tango, definite da due corpi e da quattro piedi che si muovono nella camminata o nei giri, arrivando così a quello che viene anche definito "Stile Destrutturato". All'interno della camminata aprirono la strada all'inserimento dei movimenti inizialmente chiamati "alterazioni" e successivamente "cambi di direzione" o "cambios". Nei giri approfondirono lo studio dell'esatta posizione dell'asse durante il giro stesso (all'interno dell'uomo, all'interno della donna, in mezzo alla coppia), producendo così uno stile molto fluente e morbido, con i ballerini che ruotano ognuno intorno all'altro con un cambio costante della posizione." (Fonte: wikipedia)

Praticamente tutti i grandi ballerini della scena contemporanea a partire da  C. Frumboli, S.Arce, F.Moreno sono stati influenzati dal lavoro di Naveira o dall'interazione con lui e ne hanno adottato in qualche misura l'approccio sistematico allo studio del movimento. La tecnica di movimenti come il boleo o la sacada sviluppati da Naveira e collaboratori sono oggi considerati come universali, ovvero utilizzati da artisti che hanno modi di ballare molto diversi tra loro.

Dalle sue performance in coppia con Giselle Anne emerge l'immenso livello di precisione motoria e ritmica e di velocità di esecuzione, che e' stato raggiunto in anni e anni di continuo studio e ricerca. Il divario tecnico tra lui e la maggior parte dei ballerini della scena internazionale diventa realmente impressionante quando, di tanto in tanto, si concede di "premere sull'acceleratore". Qualche anno fa, in un festival a Roma, ci capito' di assistere ad un esibizione particolare di Gustavo e Giselle. In quell'occasione la coppia tornava nel circuito internazionale dopo qualche anno di assenza, dovuta alla maternità di Giselle. Fu l'occasione per mostrare chiaramente a tutti che erano ancora a pieno titolo alla frontiera del tango, e lo fecero con un'esibizione di una velocità e precisione tale da lasciare tutti senza parole (purtroppo non l'ho trovata su youtube). Forse solo il Sebastian Arce di oggi puo' raggiungere questi  livelli di virtuosismo.

Cio' detto, a livello di mio gusto personale, trovo che il suo modo di ballare sia complessivamente meno emozionante e comunicativo di quello di altri artisti, che magari sono tecnicamente meno dotati ma piu' appassionati. Ma e' una questione di gusto soggettivo e soprattutto questo e' tutto un altro capitolo ;-)



mercoledì 5 dicembre 2012

Un tal Gavito

Personalissimo, carismatico, schietto fino a rasentare l'arroganza, Gavito (1945-2005) e' stato uno dei  ballerini di tango piu' influenti di tutti i tempi. Il suo stile combinava in maniera straordinaria presenza, connessione e intensità, che riusciva a imprimere al ballo a volte quasi senza il bisogno di muoversi, grazie ad un uso superbo della pausa. Fu uno dei ballerini di punta dello spettacolo "Forever Tango", che a meta' degli anni '90  contribui' a diffondere l'interesse per il tango nel mondo e da cui e' estratto il seguente documento:




Come ballerino solista e come maestro sviluppo' una postura originalissima e inconfondibile in cui la donna era estremamente sbilanciata sull'uomo, come si vede in questo filmato.


Si e' esibito e ha insegnato fino agli ultimi giorni di una lunga malattia. Questo e' il suo ultimo video, (insieme a Geraldine Rojas) che risale a pochissimi mesi prima della sua morte